cibo sostenibile per animali domestici

Cibo e sostenibilità: una scelta di benessere per i tuoi animali

Cibo e sostenibilità: una scelta di benessere per i tuoi animali

In Italia – secondo i dati riportati dall’Eurispes nel 2021 – il 40,2% delle famiglie ha accolto nelle proprie case un animale domestico. Sia si tratti di un cane o di un gatto ogni italiano tratta il proprio amico con cura, spendendo dai 31 ai 100 euro mensili per alimentarlo.

Ogni proprietario ambisce ad acquistare il miglior prodotto per il proprio animale domestico, filtrando i vari alimenti sulla base di caratteristiche come prezzo, ingredienti e qualità. Proprio per questa ragione l’universo del pet food si è progressivamente avvicinato a quello umano proponendosi l’obiettivo di soddisfare le necessità alimentari dei nostri amici a quattro zampe e mantenere in salute il loro stato psico-fisico.

Difatti, per rispettare le esigenze nutrizionali degli animali domestici, i mangimi sono frequentemente marcati da diciture come: human grade, cruelty free o grain free. Nel rispetto di precise norme legali, la prima indicazione viene attribuita al prodotto solo se gli ingredienti e la fabbricazione avvengono all’interno di un contesto specificamente pensato per gli esseri umani. Nel secondo caso, invece, il mangime viene così classificato poiché è carente di cereali che – in certi animali particolarmente sensibili – possono generare delle reazioni allergiche.

La salute dei nostri amici è fondamentale, nessuno può o deve metterlo in dubbio. Ciononostante, tenendo in considerazione la situazione globale attuale – denotata da un’incipiente carenza di risorse –, sorge spontanea una domanda: questo sistema è davvero sostenibile? Non ci resta che scoprirlo.

 

Alimentazione human grade: problemi di sostenibilità

Come anticipato, tutto il cibo animale classificato come “human grade” deve poter essere consumato anche dagli esseri umani. Ciò implica selezionare delle materie di prima qualità capaci di nutrire al meglio i nostri amici pelosi, la cui alimentazione si basa sul consumo di proteine. Malgrado possa sembrare scontato, è molto importante tenere in considerazione questo aspetto per comprendere le potenziali criticità del sistema di sostentamento appena citato.

Cani e gatti basano la propria sopravvivenza su questo macronutriente che, ovviamente, deriva dalla carne. Ne consegue che le materie prime utili alla fabbricazione di questi prodotti vengono tratte direttamente dagli allevamenti pensati per nutrire gli esseri umani. L’insostenibilità di questo sistema è innegabile, specie se inserito all’interno di un contesto che soffre per la carenza di risorse.

Anche dal punto di vista ambientale questa situazione è impraticabile. Gli allevamenti di bestiame non incidono soltanto sulla produzione di gas serra ma anche sull’utilizzo e consumo di materie prime fondamentali, ossia acqua e terreni coltivabili. È ormai risaputo che produrre carne è estremamente faticoso per l’ambiente e, per questo, è imprudente attingere da queste risorse per fabbricare anche il cibo animale.

Quindi, senza nulla togliere alla corretta alimentazione dei nostri amici a quattro zampe – il cui benessere deve sempre rimanere in primo piano –, la ricerca di una soluzione si fa sempre più urgente. Esistono delle alternative più sostenibili? Vediamolo insieme.

 

Alimentazione sostenibile: per il benessere dell’ambiente e del tuo animale

Come per l’alimentazione umana, anche la produzione del cibo per animali si sta sempre più rapidamente orientando verso una maggior sostenibilità. Senza dubbio, questa è una sfida interessante che mira a conciliare due necessità fondamentali:

  1. Ridurre l’impatto ambientale tagliando sulla produzione e sul consumo di carni o pollame;
  2. Soddisfare appieno le necessità alimentari dei nostri animali domestici fornendo loro tutti i nutrienti di cui hanno bisogno per vivere in una condizione psico-fisica ottimale.

Malgrado l’impatto del mondo animale sulla produzione e sul consumo di carne sia decisamente ridotto rispetto a quello degli umani, rimane lampante la necessità di trovare fonti di sostentamento alternative. Al momento, una delle proposte prevede che si sostituiscano le proteine animali con quelle vegetali. Difatti, se ben bilanciata, una dieta per cani può tranquillamente escludere il consumo di carne.

Tuttavia, lo stesso discorso non può essere fatto per i felini che – al contrario – sono inevitabilmente carnivori. I gatti hanno bisogno di proteine animali per sostentare il proprio organismo e un’alimentazione prettamente vegana potrebbe far insorgere alcuni problemi di salute. Questo non esclude a priori l’utilizzo di prodotti di origine vegetale poiché, se correttamente integrati con della carne, potranno soddisfare senza problemi i requisiti alimentari dei nostri animali domestici e ridurre – al contempo – l’impatto ambientale.

Un’altra soluzione senz’altro sostenibile è quella degli insetti. Malgrado sia naturale arricciare il naso di fronte a questa prospettiva, il livello di proteine contenuto in queste creature è estremamente elevato. In più, se si tiene in considerazione l’alto consumo di risorse generato dagli allevamenti attuali, gli insetti appaiono come un’alternativa ancora più preziosa. Servirsi di questa fonte proteica ridurrebbe sensibilmente l’utilizzo di acqua e suolo oltre a limitare la produzione di gas serra.

 

Pet food sostenibile: buoni propositi per un ambiente più sano

Come abbiamo avuto modo di vedere nei paragrafi precedenti, scegliere di adoperare questi alimenti alternativi permetterebbe di ottenere degli immediati benefici per l’ambiente. Difatti, se bilanciate in modo corretto, queste diete sostenibili potrebbero contribuire a smorzare la pressione che attualmente grava sull'ecosistema mantenendo – al contempo – in perfetta salute i nostri amici a quattro zampe.

Ciononostante, i consumatori continuano ancora a dimostrare una certa reticenza nei confronti di questi prodotti alternativi. Alla base di questa mancanza di fiducia c’è la paura che prodotti di origine vegetale (o di altra natura) non siano capaci di soddisfare appieno il fabbisogno alimentare dei propri animali domestici. Difatti, pur non essendoci dati concreti che supportino questa teoria, rimane forte la convinzione che la carne sia la miglior fonte di proteine.

Nessuno desidera privare i nostri animali domestici dei nutrienti necessari a mantenerli in salute. Proprio per questo motivo, nel contesto del pet food la sostenibilità si traduce nel desiderio di:

  • Produrre il giusto quantitativo di cibo, così da evitare gli sprechi;
  • Valorizzare al massimo l’importanza dei valori nutrizionali, in modo da offrire un prodotto completo che fornisca il giusto apporto di proteine;
  • Ridurre al massimo l’impatto ambientale favorendo il riciclo.

Attraverso questa semplice scelta – applicabile anche a più aspetti della vita domestica – si potrebbe andare incontro a una svolta importante per l’ambiente. Prendere una decisione tanto rilevante renderebbe la quotidianità più salubre, non solo per noi ma anche per i nostri fidati amici a quattro zampe.

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