Packaging Sostenibile

Packaging sostenibili ed etichettatura, non è vero che l’abito non fa il monaco!

La sostenibilità è un argomento sulla bocca di tutti. Stanno gradualmente cambiando interessi e comportamenti a dimostrazione di una sempre crescente sensibilità nei confronti della salute del Pianeta.

Siamo sempre più informati ed attenti e oggi il consumatore vuole compiere scelte d’acquisto responsabili in termini ecologici, salutistici ed etico-sociali.

Le aziende non possono far altro che accogliere queste nuove esigenze e devono farlo garantendo di poter rispondere ai consumatori in modo chiaro, completo e coerente.

Non basta realizzare un buon prodotto e non è vero che l’abito non fa il monaco.

Quando un brand considera le azioni da intraprendere per raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità, deve necessariamente compiere anche scelte che riguardano packaging ed etichettatura.

L’etichetta come strumento di comunicazione

L’etichetta è il primo strumento di marketing a disposizione delle aziende. Si chiama infatti Greenwashing quella tecnica che utilizza in etichetta una terminologia che suona eco-friendly in modo da attirare il consumatore attento ai temi ambientali. Senza compromettere il design è possibile inserire in etichetta informazioni riguardanti i valori del brand a dimostrazione di un impegno concreto verso scelte sostenibili.

Da dove vengono le materie prime? La filiera è tracciabile e rintracciabile? Quanta acqua ed energia è stata impiegata nel ciclo produttivo completo? Riportare in etichetta queste informazioni aiuta il consumatore a compiere scelte consapevoli e nel frattempo racconta del brand una storia ad alto valore.

Per essere un brand veramente sostenibile non basta però scriverlo in etichetta, è necessario che le informazioni comunicate siano veritiere e verificabili.

Un altro esempio concreto del grado di attenzione delle aziende a temi di sostenibilità ambientale è il riportare in etichetta le indicazioni relative allo smaltimento del packaging. In questo il settore alimentare è quello che si dimostra essere più all’avanguardia: il 24,5% dei prodotti presenti sugli scaffali della grande distribuzione riporta chiare informazioni relative allo smaltimento della confezione, questa percentuale sale al 100% se vengono considerate le acque minerali.

Perché un packaging sostenibile?

Molto si può fare anche per quanto riguarda il packaging.

Un packaging sostenibile è un imballaggio progettato in modo da non avere un impatto negativo sull’ambiente. Ciò riguarda sia le modalità di produzione sia le materie prime di cui è composto.

Le caratteristiche essenziali del packaging sostenibile sono due: non deve contribuire ad un’eccessiva emissione di CO2 sia in fase di realizzazione che in fase di smaltimento e deve essere riciclabile in modo da non avere un forte impatto sulla produzione di rifiuti.

Come realizzare un packaging sostenibile

Attualmente quali sono le migliori opzioni per realizzare un packaging che sia sostenibile?

Deve essere plastic free, ossia non deve contenere plastica. La plastica è un materiale sintetico molto dispendioso per l’ambiente sia per le modalità di produzione che per lo smaltimento. Si potrebbe optare quindi per un imballo in bioplastica, un materiale molto simile a quello sintetico ma realizzato con materiali di origine naturale e con un’impronta climatica significativamente minore. La bioplastica, che ha tempi di decomposizione nell’ordine di mesi contro i secoli della plastica sintetica, può essere prodotta a partire da materie prime quali alghe, mais, canna da zucchero o fagioli.

Anche i packaging compostabili rappresentano un’ottima opzione: non solo aiutano a ridurre il quantitativo di rifiuti da smaltire nelle discariche ma possono essere utilizzati per la rigenerazione del terreno.

Due materiali naturali per la realizzazione delle confezioni da tener ben presenti sono il legno di bambù e il sughero. Il bambù è una pianta a crescita rapida presente in una grande varietà di ambienti per cui facilmente reperibile. Il legno di bambù può essere utilizzato al naturale oppure può rappresentare un’ottima materia prima per la realizzazione di materiale come carta e cartone. È ecologico, funzionale, robusto e anche bello!

Il sughero è prodotto dalla corteccia di una varietà di quercia, è un materiale resistente, che assorbe gli urti, ignifugo, tutte caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ad essere utilizzato per la realizzazione di imballaggi. Non dimentichiamo inoltre che la corteccia della pianta da cui viene prelevato ricresce con la possibilità di essere raccolto più e più volte e durante la fase di crescita, la fotosintesi con conseguente assorbimento di CO2, è comunque attiva.

Ma quanto mi costi?

È impossibile negare che realizzare packaging sostenibili per un prodotto abbia un forte impatto sul prezzo. Una confezione sostenibile costa di più all’azienda e di conseguenza costerà di più anche al consumatore.

Non dimentichiamoci che la percentuale di consumatori disposti a pagare di più per un prodotto che sia sostenibile anche nella sua confezione cresce di anno in anno. Il consumatore è sempre più consapevole e le sue scelte sono sempre più motivate, è però essenziale che possa reperire in etichetta tutti dati informativi che ricerca e che tali dati siano verificabili.

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