nuove professioni

Le nuove professioni della sostenibilità. Il lavoro dei sogni dei giovani!

I ragazzi e le ragazze che oggi guardano il loro futuro lo vedono green. Sono giovani sempre più consapevoli, alla ricerca di possibilità concrete per portare il proprio contributo per un futuro sostenibile.

La sostenibilità non diventa più solo una necessità, ma una vera e propria opportunità. Ed è così che nascono le nuove professioni della sostenibilità: dall’esperto in turismo sostenibile a quello in “forest Therapy”, lo specialista in energie rinnovabili, il designer circolare, l’esperto in blockchain applicata alla sostenibilità e così via.

Le professioni della sostenibilità

Sono circa 200 le nuove professioni legate alla sostenibilità, molto diverse tra loro, ma con una caratteristica in comune: richiedono competenze trasversali così da agevolare l’interazione tra professionisti e avviare un dialogo costante tra i diversi settori dell’azienda e tra le filiere.

Quindi nascono nuove competenze per nuove professioni che, di conseguenza, richiedono una nuova organizzazione del lavoro: la segmentazione delle funzioni lavorative fa posto al loro collegamento.

L’esigenza sempre più impellente è adeguare il sistema formativo in modo da preparare adeguatamente il capitale umano che nei prossimi mesi e nei prossimi anni dovrà programmare, realizzare e gestire le tecnologie e i servizi del futuro.

Le professioni coinvolte nell’ambito della sostenibilità richiedono un mix di conoscenze “ibride”, sia tecnico-scientifiche – gli hard skill - specifiche dell’ambito di riferimento, sia trasversali – i soft skill- come la capacità di fare squadra, l’apertura al cambiamento, la capacità di aggiornarsi continuamente oltre a doti relazionali che permettono di essere in connessione costante con i diversi contesti in cui operano.

I giovani e la sostenibilità

Facciamo un passo indietro. Da dove viene questo grande interesse dei giovani ai temi della sostenibilità?

Dalla ricerca “Sviluppo Sostenibile: giovani, vita e lavoro”, realizzata dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo, punto di riferimento in Italia per le ricerche sul mondo giovanile, si evidenzia il crescente livello di informazione e consapevolezza dei giovani sui temi dello sviluppo sostenibile. L’82% del campione preso in considerazione (2000 ragazzi tra i 18 e i 34 anni) ripone la propria fiducia in esperti e scienziati, l’84% crede nel cambiamento e nell’innovazione, il 60% vuole contribuire attraverso il proprio lavoro alla costruzione di un bene comune.

Appare evidente che i giovani abbiano inglobato la sostenibilità nel loro orizzonte di vita e sappiano coniugare pragmatismo e idealismo, qualità della vita e ambizioni.

Riguardo le ambizioni lavorative il 60% degli intervistati dichiara di preferire impieghi svolti in un’azienda con valori che condividono, in particolare all’impegno in sostenibilità.

Dalla ricerca esce l’immagine di una generazione informata, che conosce le principali sfide ambientali, pronta a scendere in campo per contribuire allo sviluppo sostenibile. Giovani curiosi e pronti al cambiamento che scelgono professioni di aiuto al Pianeta senza rinunciare al benessere personale, al successo professionale e al rispetto per l’uomo e l’ambiente.

Condividi: